"Diversi per conoscerci" - percorso sul dialogo interculturale islamo-cristiano

Il Primo appuntamento il 28 ottobre a Belluno, Feltre e Pieve di Cadore

 

Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace, in collaborazione con la Diocesi di Belluno e Feltre, l’associazione islamica Assieme per il Bene Comune, la Commissione Giustizia e Pace, il Comune di Belluno e altre realtà associative, organizzano un percorso per evidenziare problematiche, opportunità e prospettive del dialogo interculturale e religioso tra il mondo islamico e quello cristiano.

Si riportano gli eventi delle prime due date:

  1. Sabato 28 ottobre - Diversi per conoscerci - Tavola rotonda tra:

ore 8:00-10:00

Belluno - Centro «Giovanni XXIII»,

Prof. Idriss Al Fathi al Fihri, presidente dell'Università di Fez –Marocco.

Don Valentino Cottini, preside del Pontificio istituto di studi arabi e d'islamistica – Roma.

Mohamed Tlabi, giornalista e opinionista, presidente nazionale forum islamico moderato in Marocco.

Modera Roberto Catalano, incaricato di teologia e prassi del dialogo interreligioso all'università Sophia di Loppiano – Fi. Traduce dall’arabo l’imam delle comunità islamiche del Veneto Kamel Layachi.

ore 11-12.50

Feltre - aula magna dell’istituto «Colotti»,

Mohammed Tlabi

Roberto Catalano.

Modera Marco Provenzale (Nuova Rete Progetto Pace e presidente associazione Bnet).

Traduce dall’arabo Kamel Layachi o altro esperto

ore 11-12.50

Pieve - aula magna dell’istituto «Fermi»

Don Valentino Cottini

Prof. Idriss Al Fathi al Fihri, presidente dell'Università di Fez (Marocco)

Modera Franco Chemello (Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace)

Traduce dall’arabo Kamel Layachi o altro esperto

LEGGI LA COMUNICAZIONE

i docenti e gli studenti possono inviare durante e  precedentemente all'incontro domande, riflessioni, osservazioni, richieste di approfondimenti e chiarimenti:

INVIA CLICCANDO QUI LE DOMANDE AI RELATORI

Anche per organizzare le domande, ti scriviamo alcune parole/frasi chiave dell'incontro: 
  1. La necessità della libertà di espressione culturale e religiosa da noi e in ogni parte del mondo
   2. La necessità di rileggere la storia al positivo, nelle relazioni fra religioni e culture
   3. la sacralità di ogni persona contro ogni forma di violenzaIl concetto di fraternità come seme di pace e unità
   4. E' possibile il dialogo e la collaborazione fra realtà diverse per religione e cultura
   5. E possibile essere cittadini, inseriti nel territorio, bellunesi e di altre nazioni, con la prospettiva dell’universalità?
  6. La storia di un cammino insieme fatto di gesti, di azioni, di concretezza e fiducia

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