in ricordo di Michele Gesualdi

Le Scuole in Rete  e la Consuilta Povinciale degli Studenti di Belluno vogliono ricordare la generosità e la passione di Michele Gesualdi, scomparso il 18 gennaio scorso.

Benché già gravemente ammalato ci accolse con grande passione e con un'inesauribile voglia di trasmettere ai ragazzi la testimonianza di don Milani, raccontando con enorme fatica e sofferenza, ma con grande saggezza ed affetto la rivoluzione didattica di don Milani, che, in nome della Costituzione, trasformò gli ultimi di Barbiana nella classe dirigente della Toscana.

Era il giorno 20 marzo stavamo partecipando al viaggio della legalità in occasione della giornata della memoria e dell'impegno in favore delle vittime delle mafie, indetta da Libera a Bologna per la giornata successiva.
Michele ci accolse con una maschera da saldatore per poter guardare l'eclissi e ci mostrò una specie di telescopio e le impronte dell'eclissi solare, rilasciate su carta impressionabile il 15 febbraio 1961, giorno in cui vi fu l'unica eclissi solare di tipo "totale" visibile dal suolo italiano del XX secolo.
Ci raccontò con commozione quei giorni, la preparazione del "telescopio", sotto la guida di don Milani. In realtà si trattava di un semplice tubo che aveva ad una estremità un tappo di carta con un piccolo forellino, da cui entrava il raggio di luce che finiva per dignare un'immagine in un foglio di carta impressionabile. Sostuire i fogli durante l'eclissi voleva dire poter fotografare l'eclissi nelle sue diverse fasi senza dover guardare il sole e immortalare per sempre l'evento unico, su cui si poteva ragionare, imparando l'astronomia, la matematica, l'ottica, ecc.. Voleva dire fare scuola alla don Milani: lavorando in cooperative learning, imparando facendo e con l'orgoglio di poter trasmettere agli altri il frutto e la prova delle priorie conquiste, che diventano materiale didattico.
Grazie Michele, sei stato un grande, non solo per quello che si evince dalla tua biografia, ma per il cuore grande che ci hai dimostrato, degnissimo allievo del tuo grande maestro.

   Michele Gesualdi