SAD - SOPRAVVIVERE ALL'AUTODISTRUZIONE

TEATRO COMUNALE DI BELLUNO - SABATO 30 NOVEMBRE ORE 10:30 (ingresso studenti ore 10:10)

SCUOLE IN RETE E BELLUNO COMUNITA' CHE EDUCA PRESENTANO:

"SAD - Sopravvivere all’AutoDistruzione" di Zelda teatro di e con Filippo Tognazzo coreografie di Marco Torgiani e Alberto Milani (crew Anti Gravity Words) prodotto in collaborazione con Fondazione Teatro Civico di Schio e USSL 4 Schio e Thiene

Finalista Premio OFF#2 – Teatro Stabile del Veneto

Pubblico di riferimento: 15 – 19 anni.

LO spettacolo gode della collaborazione con il Comune di Belluno, in quanto è inserito all'interno della rassegna "Voglio diventare grande"

Con la collaborazione di:

 ACAT di Belluno, Associazione AMICI DELLE SCUOLE IN RETE, Associazione LE LINGUE NEL MONDO, Associazione MARGHERITA FENICE, Cooperativa SAN GIORGIO, Fondazione DE RIGO, LILT di Belluno, MOVIMENTO PER LA VITA di Belluno.

Apatici, demotivati, violenti, condizionabili: spesso è questo il desolante ritratto delle nuove generazioni. Ma siamo davvero sicuri che corrisponda alla realtà? Cosa c’è dietro a tanta desolazione? SAD traduce in spettacolo il ragionamento di un attore che prova ad analizzare le cosiddette devianze seguendo il consiglio di Gregory Bateson: impara a guardare le cose da un nuovo punto di vista.

I temi affrontati sono di stretta attualità: l’impatto delle sostanze psicoattive e delle droghe sul sistema nervoso, il mutamento della percezione della realtà indotto dai sistemi di comunicazione di massa, dalla violenza e dalla pornografia, i modelli comportamentali promossi dagli adulti e infine l’importanza di una presa di coscienza da parte dei ragazzi delle dinamiche che li vedono protagonisti e della necessità di rispondere al condizionamento con un rinnovato spirito di partecipazione e di senso civico.

Lo spettacolo attinge all’immaginario giovanile, ai suoi miti e riferimenti: non mancano citazioni da film horror e dal mondo dei videogames, con musica punk, rock, hip hop, techno ed elettronica.
Il ragionamento procede con un ritmo serrato, quasi televisivo, passando di argomento in argomento utilizzando come ponti analogie, parole, libere associazioni. Il processo logico è più simile a quello “per link” della navigazione nel web che a un ragionamento secondo le regole classiche della retorica.

Anche gli spettatori partecipano attivamente a SAD, salendo sul palco non tanto per assolvere a una funzione dialogica, ma piuttosto per rendere evidente la teatralità, l’imminenza di quello che il pubblico sta vivendo. Lo spazio teatrale torna così ad essere uno spazio assembleare.
Uno spettacolo innovativo che racconta la società contemporanea con vitalità e ironia attraverso un teatro “barbaro”, mutato e spurio.

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