Giornata Mondiale della Pace

L'APPELLO DELLA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI PER IL 1 GENNAIO 2021 GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE

Nella giornata mondiale per la Pace, noi rappresentanti della Consulta Provinciale degli studenti vogliamo raccogliere qualche preziosa semente di saggezza che la storia ci ha consegnato, farlo nostro per esprimere il nostro anelito di pace, rincuorati dalla nostra sintonia con queste alte espressioni del pensiero umano:

“Il più solido fondamento della pace sta nella comprensione reciproca e nel rispetto tra le nazioni.” Così, nel 1925 lo statista tedesco Gustav Stresemann, premio Nobel per la pace, applaude la ritrovata pace in Europa. Da allora sono stati fatti progressi sull’ottenimento e sul mantenimento della pace nel mondo. E benché il germe della guerra non sia ancora debellato, noi viviamo in un periodo anomalo, erede di “inutili stragi” e secoli di carneficina, nel quale l’azione nazionale e internazionale si muove con fatica per conseguire tale fine.
Pascal diceva che l’uomo è sia grande che misero. È misero perché ricorre alla violenza come soluzione di tutti i propri problemi, ma la sua grandezza sta nel saper rinunziare alle barbarie della violenza per instaurare le relazioni nel rispetto reciproco. E la frase più famosa a favore della pace è il discorso della montagna, fatto da Gesù e raccontato nei 4 vangeli canonici: “Ama il tuo nemico”.
Nessun popolo ama la guerra, anzi essa è odiata da ciascuno. Essa è scatenata dai peggiori vizi di poche persone (odio, ambizione e sete di potere e di vendetta).
A pochi mesi dall’inizio della Grande Guerra un soldato scrisse così sul suo diario: “All’idea romantica della guerra si sostituirono pian piano l’acciaio delle mitragliatrici e la vista sterminata di cadaveri.”

Ad Einstein che chiedeva: "C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra? E' ormai risaputo che, col progredire della scienza moderna, rispondere a questa domanda è divenuto una questione di vita o di morte per la civiltà da noi conosciuta", Freud rispose: "Tutto ciò che favorisce l’incivilimento lavora anche contro la guerra".

Ma Baruch Spinoza ci ricorda che “La pace non è unicamente assenza di guerre, ma anche, e soprattutto, presenza di giustizia.”

Noi studenti della Consulta, quindi, auguriamo che il 2021, come volevano Einstein e Freud e come scritto nell'articolo 11 della Costituzione, convinca i governi dell'importanza di investire in cultura, educazione e innovazione, invece che in armi e comporti il rafforzamento delle organizzazioni internazionali che assicurino pace e giustizia fra le Nazioni, poiché i problemi veri, come guerra, pandemia e crisi climatica certificano, sono quelli globali e solo con la collaborazione globale potranno essere risolti, in uno spirito di unità che valorizzi le differenze all'interno di obiettivi comuni.

E diciamo con Freud: noi, la guerra... "semplicemente non la sopportiamo più!".

 

Tommaso, Erik e gli altri studenti della Consulta Provinciale degli Studenti di Belluno

 

Per approfondire:

La giornata mondiale della pace

Gli interventi del Papa per le Giornate Mondiali della Pace

La giornata internazionale per la pace dell'ONU del 21/9 

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