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Il 15 dicembre 2021 dalle ore 8:00 alle 9:00 sarà possibile seguire da questo articolo l'incontro che Matteo Severgnini,  direttore della High School Giussani di Kampala in Uganda terrà con alcuni studenti della sezione scientifica  Liceo Scientifico dell'I.I.S. Galilei-Tiziano. L'incontro è aperto alla partecipazione online di tutte le classi interessate.

La scuola di Kampala  è nata dalla volontà di donne africane, malate di AIDS, di dare un'istruzione ai propri figli. Queste donne, spaccando pietre e confezionando collane di carta, con la collaborazione di Avsi,ONG italiana, sono riuscite a realizzare il loro sogno, che verrà raccontato da Matteo Severgnini.

Matteo Severgnini è il direttore della Luigi Giussani High School di Kampala in Uganda dal 2012. La sfida educativa e la passione per la crescita delle nuove generazioni hanno originato numerose collaborazioni con istituti internazionali che hanno fatto dell’educazione la propria missione, creando così una rete di cooperazionee discussione culturale che arricchisce il lavoro comune. Tra i vari istituti
segnaliamo: l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; the University of Notre Dame in South Bend, Indiana; the Catholic University of America of Washinton; Cristo Rey High School of Boston; the Katholische Universität Eichstätt-Ingolstadt, la scuola Sacro Cuore di Milano; la scuola superiore La Traccia di Bergamo, the Cardinal Maurice Otunga School in Nairobi; the Saint Peter and Paul school di Lagos.
E' stato presidente dell'associazione cultrale emusicale universitaria "Oltre suono" e socio fondatore dell'associazione Cento Canti per la diffusione dell'opera di Dante Alighieri.

La Luigi Giussani High School:
Matteo Severgnini svolge la propria professione di direttore collaborando con i 46 professori e condividendo la vita con gli ormai 500 studenti. Il lavoro di accompagnamento dei professori, la cui età media è di 26 anni, si svolge avendo coscienza che insegnare è veramente la modalità adulta per imparare . Da questo giudizio sorge l’urgenza di essere educati per educare, condividendo la proposta educativa e l’ideale della scuola che è scoprire se stessi, il proprio valore infinito e unico. “La cosa più importante è la scoperta di non essere definiti
dalla povertà e dalla malattia, e quando si scopre il valore infinito di se stessi, allora a quel punto si può fare tutto”, ricorda una delle fondatrici Rose Busingye. La Luigi Giussani si pone come una scuola completamente innovativa rispetto al contesto ugandese, dove la maggioranza degli istituti crede che l’unico modo per insegnare, cioè instillare contenuti nella testa degli studenti, sia la violenza e incutere timore.