Le Scuole in Rete

9 maggio festa dell'Europa

In un questo momento storico in cui ci troviamo al bivio tra il completamento del progetto europeo o il ritorno alle contrapposizioni nazionalistiche, appare importante approfondire il tema europeo e ricordare perché è nata l'Unione Europea:

Il giorno europeo o festa dell'Europa si celebra il 9 maggio di ogni anno. Questa data ricorda il giorno in cui, nel 1950, vi fu la presentazione, da parte di Robert Schuman, del piano di cooperazione economica, redatto da Jean Monnet (cosiddetta Dichiarazione Schuman).

La data coincide anche con il giorno che segna, de facto, la fine della Seconda guerra mondiale: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista, quando furono catturati Hermann Göring e Vidkun Quisling.

Il Consiglio d'Europa ha celebrato il 5 maggio come "Giorno dell'Europa" fino dal 1964, ricordando la propria fondazione avvenuta il 5 maggio 1949.

La Comunità Economica Europea adottò invece come "Giorno dell'Europa" il 9 maggio in occasione del summit tenutosi a Milano nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman presentò il 9 maggio 1950 per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo verso una futura Europa federale, indispensabile al mantenimento della pace. Questa proposta, nota come Dichiarazione Schuman, è l'inizio del processo d'integrazione europea.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_europeo

Il discorso del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli

Leggi la dichiarazione Schuman sul sito dell'UE https://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/europe-day/schuman-declaration_it

Un film: Altiero Spinelli - Un mondo Nuovo

Riportiamo anche l'articolo pubblicato in occasione della giornata di oggi  dalla Fondazione bellunese Montagna Europa Arnaldo Colleselli

Approfondisci il tema europeo con le risorse del nostro sito o con le risprse messa a disposizione dal sito ufficiale dell'UE:

9 maggio: festa dell'Europa - incontro con il prof. Filippo Pizzolato ordinario di diritto pubblico all'UNIPD

Europa: opportunità o criticità? Alessandro Simonato - 13 aprile ore 17:00

Alessandro Simonato: un'intervista-sintesi su faceboook (Amico del Popolo)

In Mezzo al Guado - incontri sull'Europa: Paolo Piva e Alberto Lanzavecchia - 29/3

L'Europa: disgregazione o maggiore integrazione? Un approfondimento sui temi economici più attuali nel dibattito europeo

Un'idea di Europa- incontro con Paolo Rumiz - 22 febbraio

 

CPS-show - le interviste degli studenti

A partire dal 4 maggio ogni lunedì e giovedì di maggio alle ore 18:00 gli studenti della Consulta provinciale studentesca di Belluno organizzaziono sul proprio canale Instagram cpsbelluno delle interviste con personaggi significatici dell'arte, del teatro, della cultura, della legalità, della comunicazione e dei social. Gli studenti bellunesi potranno utilizzare il proprio canale comunicativo privilegiato (Instagram) per confrontarsi in modo interattivo con esperti di fama internazionale, come Marco Cortesi e Mara Moschini, amatissimi autori e attori di teatro e cinema, testimonial efficacissimi delle tematiche civili e dei diritti umani.

Si tratta di un servizio che gli studenti della Consulta offrono ai propri coetanei, non solo bellunesi, ma, in collegamento con le altre Consulte, proposto agli studenti della nostra o delle altre regioni che si collegheranno all'acccount Instagram "cpsbelluno". Un servizio per potersi sentire protagonisti e collegati al mondo, nonostante le limitazioni imposte dall'emergenga Covid-19.

Questo il calendario, ancora non definitivo (alcuni esperti devono ancora confermare, ma la rosa dei contatti coinvolti è numerosa e di primordine):

VEDI IL SERVIZIO DI TELEBELLUNO SULL'INIZIATIVA

Sul tema del Coronavirus vedi anche:

videoCONSULTAzione “La bellezza ai tempi del virus” (2)

EMERGENZA Covid - 19 - RISORSE

videoCONSULTAzione “La bellezza ai tempi del virus” (2)

Progetto delle Consulte degli Studenti del Veneto rivolto a tutti gli studenti DALLA PRIMARIA ALLA SECONDARIA
Il Coordinamento Veneto delle Consulta Provinciali degli Studenti in sinergia con l’I.C. Giuseppe Parini di Camposampiero ha ideato l’allegato progetto che propone a tutti gli studenti dalla primaria alla Secondaria di Secondo Grado di inviare brevi contributi video che raccontino la “bellezza” che è pur possibile cogliere nella situazione di emergenza attuale.
I contributi verranno poi utilizzati dagli studenti della Consulta per produrre un video che racconti la potenzialità delle diverse sfaccettature dei punti di vista degli studenti.
Il progetto del coordinamento dovrebbe essere adottato anche dai Coordinamenti delle Consulte delle altre regioni e confluire in un progetto nazionale con il contributo di Rai Scuola.

LA CIRCOLARE E LE MODALITA' DI INVIO QUI

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VEDI ANCHE: EMERGENZA Covid - 19 - RISORSE

22 aprile - giornata internazionale della terra

22 aprile 2020 è la Giornata Internazionale della Madre Terra promossa dalle Nazioni Unite. 

 

Suggerimenti per approfondire il tema di oggi:
1. una video-lezione di Papa Francesco (6 minuti) “Cosa abbiamo fatto al Creato” https://youtu.be/OkgD8RzobBE
2. il messaggio del Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, in occasione della Giornata internazionale della Madre Terra. Vedi il video: https://youtu.be/ADzbGDUkAsQ e il testo del messaggio http://www.perlapace.it/clima-coronavirus-tempo-le-cose-giuste/
3. la maratona multimediale “OnePeopleOnePlanet” in onda su RaiPlay il 22 aprile dalle 8.00 alle 20.00

Tempi da Covid-19: il nuovo video dei giovani

video, prodotto con le voci di studenti universitaridelle Scuole superiori, rappresentanti di tutte le diverse aree della nostra provincia (Belluno, Val Belluna, Feltre, Agordo, Cortina, Pieve di Cadore,  Alpago) ed equamente distribuiti tra ragazzi e ragazze. Si tratta di un coro di riflessioni rappresentativo del sentire dei giovani e degli studenti, a cominciare dalla presidente e la vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti, studenti impegnati nelle Scuole in Rete, negli Amici delle Scuole in Rete, nel presidio di Libera in Cadore, artisti, Universitari delle diverse discipline, dalle umanistiche, alle sociali, economiche, scientifiche, informatiche e tecnologiche.

La realtà che stiamo vivendo, attraverso il COVID-19, pone grandi limiti alle nostre libertà, mentre non pone alcun limite alla sofferenza. Ogni crisi è un passaggio da un equilibrio ad un altro. Questa la voce di alcuni giovani significativi della nostra provincia: le loro riflessioni sulla lezione dei tempi, le loro analisi, le loro idee, prospettive e sogni per ripartire e ridisegnare il proprio territorio.

Il progetto:

“Generazione giovani, scelte di vita” Belluno, pensieri e parole è un video realizzato da ArtSuite in collaborazione con AICS Veneto, le Scuole in Rete e Assi. Nasce da un’idea di Massimo Ferigutti e Franco Chemello. Questo progetto è stato prodotto da AICS Veneto in collaborazione con FormArte e AICS Belluno, attraverso un Bando della Regione Veneto - DGR nr. 630 del 14 maggio 2019

ArtSuite è nato ufficialmente a marzo 2020 ed è un gruppo e promettente di videomaking e grafica formato da giovanissimi bellunesi, nato in maniera quasi del tutto naturale, poiché ciascuno ha notato le abilità degli altri e si è reso conto di come tutte le proprie diverse capacità messe insieme potessero creare qualcosa di bello e innovativo.

QUI SI TROVA IL VIDEO: BELLUNO - PENSIERI E PAROLE ( intervista ai giovani bellunesi ) https://youtu.be/2vZEVpKl7ak

 

21 marzo - Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime di tutte le mafie

Non potendo organizzare una grande manifestazione a Belluno con altre iniziative collaterali previste, la Consulta Provinciale degli Studenti e le Scuole in rete hanno deciso di celebrare le vittime di tutte le mafie e di promuovere per tutta la cittadinanza il tema della legalità, centrale per la rinascita del nostro paese dopo l'emergenza coronavirus,  attraverso i mass media e i social.

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Io sto a casa - l'appello della Consulta provinciale degli studenti

IL TESTO SUI GIORNALI

 

L'APPELLO DEL 12 MARZO 2020

DISTANTI MA UNITI.

Appello a tutti gli studenti della provincia

 

È un momento duro. La paura di molti di noi è comprensibile. Ma è arrivato il momento di mettere da parte la voglia di uscire, di condividere, di vedersi, di abbracciarsi, per quanto sia forte il desiderio di tornare alla normalità.

Al momento abbiamo un nemico comune, il contagio, e dobbiamo combatterlo con le giuste misure restando uniti, anche se a distanza.

È così indispensabile uscire la sera? Agli aperitivi non possiamo rinunciare? Non possiamo proprio posticipare i party o le cene con gli amici? Perché la vera festa sarà quando tutti insieme riusciremo a uscire da questa situazione.

Una cosa ci insegna questo virus: se non andremo tutti nella stessa direzione l’epidemia si trascinerà con conseguenze sempre più gravi per tutti, singoli individui e comunità. Se faremo invece tutti la scelta giusta vinceremo nel minor tempo possibile: ogni singolo contributo fa la differenza!

Secondo le proiezioni dei modelli matematici comunicate dal Presidente della Regione Veneto se tutto continuerà con il trend di questi giorni nel solo Veneto il 15 di aprile ci saranno 2 milioni di contagiati da Coronavirus sui 5 milioni di abitanti totali. E i giovani possono fare molto per impedirlo.

Di questa emergenza le parole d’ordine sono responsabilità e solidarietà. La solidarietà verso i contagiati, le famiglie delle vittime, dei nostri amici e famigliari, ma soprattutto verso i medici, gli infermieri, i volontari che stanno affrontando il problema in prima linea. In un Paese in cui sempre più persone lasciano spazio all'indifferenza, alla rassegnazione e al disimpegno, i medici e tutto il personale sanitario stanno dimostrando l’umanità che spesso viene dimenticata. Ora però è arrivato il momento che ognuno faccia la sua parte perché tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza. Non possiamo darci ordini a vicenda, ma possiamo darli a noi stessi dimostrando di essere cittadini attivi degni di orgoglio. Dobbiamo e possiamo cambiare abitudini!

Cosa sono due settimane di sacrificio di fronte al dramma sofferto da molte migliaia di medici, infermieri e pazienti che si trovano in un vero stato di guerra?

Sono sempre di più i noncuranti e gli indifferenti che non aprono gli occhi per non essere emotivamente coinvolti. Il soggetto che non riesce o non vuole vedere la realtà prima assume atteggiamento sprezzante, poi fugge. Non è la disobbedienza la questione, ma la volontà di non vedere e non capire. Siamo caratterizzati da un individualismo esasperato e da un forte indipendentismo. Non sappiamo camminare insieme. In questo momento le vere malattie da combattere sono l’egoismo, l’indifferenza, l’ignoranza e la cocciutaggine nel rimanere in errore.

Spazzate via sono state tutte le nostre abitudini e con loro i nostri istituti, i nostri banchi di scuola, i nostri insegnanti e perfino i nostri compagni, sono stati rimpiazzati da pallidi schermi digitali attraverso i quali cerchiamo di sopperire alla nostra perdita anche se (finora), senza straordinari successi. Questa mancanza però ci sprona a dare di più e a ricercare il meglio, anche in una situazione critica come quella che stiamo vivendo, facendoci valere e facendo valere il nostro diritto allo studio, esercitandolo anche in modo innovativo, cercando di prenderci tutte le nostre responsabilità, rendendoci così protagonisti e responsabili della nostra stessa istruzione.

 

Ci troviamo di fronte a un bivio e dobbiamo fare una scelta. Una scelta consapevole e responsabile. Aprire gli occhi e prendere consapevolezza rimanendo a casa e rispettando le istruzioni del nostro governo con lo scopo di limitare il più possibile il contagio, o uscire secondo la quotidianità negando l’evidenza del problema.

Certo è difficile rimanere segregati in casa limitando al minimo la propria vita sociale, ma ricordiamoci che al giorno d’oggi sono molti i modi per rimanere in contatto con amici e familiari. Chiamate, videochiamate e tutte le forme di messaggistica sono una valida soluzione, almeno finché il problema persiste.  La tecnologia ed i social ci possono venire incontro diventando ponti che mitigano la distanza figurativa se non reale tra le persone e ci permettono di condividere non solo stories o post ma anche idee, speranze e riflessioni. In questo modo saremo distanti, ma allo stesso tempo molto uniti. Perché è solo insieme che ne verremo fuori più forti di prima.

 

La Presidente e la vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Belluno per conto degli studenti della Consulta.

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