Il sito web degli studenti della provincia di Belluno
salute
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"Eroina" di Vanessa Roghi -17 marzo ore 18:30
Presentazione del libro sul tema delle dipendenze, una storia che ha molto a che fare con il nostro territorio.
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“Dipende da te” laboratorio teatrale con Alessandro Rossi
DURANTE LA PANDEMIA LA PERFORMANCE TEATRALE È DIVENTATA UN FILM QUI SI PUO' VEDERE
Progetto laboratorio teatrale su dipendenze e promozione della persona con l’attore Alessandro Rossi – iscrizioni entro 31/10/2019
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Alberto Mantovani - L’Orchestra immunologica– 24 e 25 marzo 2025
le Scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace organizzano, in collaborazione con l'Associazione Amici delle Scuole in Rete, l’APS Gianni Ballerio, lo scrivente Ufficio e il sostegno economico di Unifarco, un incontro per gli studenti dal titolo “L’orchestra immunologica” con il prof. Alberto Mantovani il 24 marzo 2025 per la cittadinanza ore 20:30 presso il Centro Giovanni XIII e il 25 marzo dalle 11:00 alle 12:50, presso la Sala “Bianchi “Eliseo Dal Pont di Belluno per gli studenti.
È prevista un’interazione con gli studenti, partendo anche da alcuni testi della letteratura classica che si riferiscono alla medicina e che verranno letti dagli giovani, ma non mancheranno gli excursus sulle ultime frontiere della medicina e sul mestiere del medico e dello scienziato.
Professore Emerito dell'Humanitas University di Rozzano (Milano) (già professore ordinario di Patologia generale), è direttore scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas, nonché presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca e docente della Queen Mary University di Londra.
Da diversi anni è considerato il ricercatore scientifico italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale.
È membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia Europea e della National Accademy of Science USA.
È molto impegnato anche in campo umanitario con progetti in Africa.
24 marzo ore 20:30 Centro Giovanni XXIII iscrizione su bit.ly/mantovanisera
25 Marzo ore 11:00 Sala Bianchi INVIA QUI LE TUE DOMANDE AL RELATORE
È necessario iscrivere la classi al link: https://bit.ly/mantovanimattina.


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Alberto Pellai: minori e salute digitale: un'alleanza tra sanità, territorio e genitori
Le SiR e l'Associazione Amici delle Scuole in Rete, in collaborazione con Metalogos con il cofinanziamento del progetto "Mai Soli" DGR 69/2023, organizzano un incontro con Alberto Pellai dedicato in prima battura ai servizi sanitari e ai pediatri della provincia in particolare e ai genitori in seconda battuta, per un patto tra genitori, sanità e territorio al fine di salvaguardare i minori dall'utilizzo precoce, scorretto ed eccessivo del digitale che tanti danni sta portando alle nuove generazioni.
Il relatore è medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di Educazione alla salute e Prevenzione in età evolutiva.
Ha inoltre collaborato con il Centro Studi Erikson, Radio24, con il Ministero delle pari opportunità e della Famiglia, ha ricevuto la medaglia d’Argento al merito dal Ministro della Salute Sirchia, autore di storie per bambini, pubblicazioni e saggi.
Questo gli ultimi libri scritti dall’autore: Allenare alla vita. I dieci principi per ridiventare genitori autorevoli e Esci da quella stanza.
In sala Bianchi "Eliseo Dal Pont" a Belluno
Ore 8:15 per i pediatri, personale sanitario, parasanitario, servizi sociali ed educatori (ancora posti diponibili)
Ore 10:45 per i genitori (posti esauriti: si può seguire online)
(disponibili posti solo per il primo turno, disponibile per pediatri, personale sanitario, parasanitario, servizi sociali ed educatori)
QUI PER SEGUIRE LA DIRETTA
Ore 8:15 per i pediatri, personale sanitario, parasanitario, servizi sociali ed educatori 
Ore 10:45 per i genitori 


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Cos’è l’uomo perché te ne ricordi – incontro con il prof. Pierluigi Strippoli – 2 febbraio 2023
llMovimento per la vita-Centro aiuto alla vita,incollaborazione conl’Associazione Italiana Persone Down,l’I.I.S.Galilei-TizianodiBelluno,le Scuole inReteed altre associazioni,organizzapresso l’aula Magna della sede classica dell’I.I.S.Galilei-Tiziano,dalle ore 11:00 alle 13:00del 2 febbraio 2023,un incontro con il prof. Luigi Strippoli sui nuovi traguardi della genetica e della prevenzione delle malattie genetiche, inmemoria del prof. Giulio Bianchi.
Pierluigi Strippoli è professore associato di Biologia applicata presso l’Università di Bologna, doveattualmente insegnageneticaegenomicanelcorso dilaurea in Medicina e Chirurgiaedè alla guida del Laboratorio di Genomica
del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale (DIMES).
Recentementeil Prof. Strippoli ha lanciato uno studio sistematico della sindrome di Down basato sulla integrazione di dati clinici, biochimici, genetici e bioinformatici allo scopo di identificare nuove possibilità di cura per la disabilità intellettiva associata a questa forma di trisomia.
Si segnala,inoltre,che presso PalazzoBembo di Bellunosaràpresentefino al 22 febbraio2023una mostra su Jérôme Lejeune, ilmedico e genetista scopritore delle cause della sindrome di Down, che verrà presentata nel giorno precedente alle ore 18:00 nella stessa sede.
Per iscrizione utilizzare il seguentelinkhttps://bit.ly/strippoli2023. -
educazione alla salute – Quale fame? D.C.A: Paliamone! Incontro sui disturbi alimentari - 14 gennaio 2023
Quale fame? D.C.A: Paliamone!Come riconoscere e affrontare i disturbi del comportamento alimentare e prendersi cura della propria salute fisica e mentale.
Qui il link per rivedere l'incontro
DUE INCONTRI: PER GLI STUDENTI ALLA MATTINA E PER ADULTI (DOCENTI, EDUCATORI E GENITORI) NEL POMERIGGIO
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Elettrosmog: incontro con la dott.ssa Patrizia Gentilini
12 dicembre - Sala Bianchi ore 18:00 Istituto Leonardo Da vinci
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Giornata di riflessione sulla salute mentale e il disagio dei giovani nella provincia di Belluno 8/4/2022
Venerdì 8 aprile presso il Centro Giovanni XXIII si terrà un convegno organizzato da Antenna Anziani e Biblioteca Civica in Collaborazione con la ULSS Belluno Dolomiti, il Comune di Belluno e le Scuole in rete e vedrà la partecipazione della Consulta Provinciale degli Studenti.
QUI LA TRASCRIZIONE DELL'INTERVENTO DI GUSTAVO PIETROPOLLI CHARMET Si ringrazia Gino Victor Ruoso per la paziente opera di trascrizione
QUI LA PUBBLICAZIONE CON IL QUESTIONARIO DELLA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDNETI DI BELLUNO: Le indagini e le pubblicazioni della Consulta Provinciale degli studenti

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I vulnerabili - di Zelda Teatro - educazione stradale - 14.11.24
Educazione alla salute – educazione stradale – spettacolo I vulnerabilidi Zelda Teatro c/o Centro Giovanni XXIII di Belluno – 14.11.24, ore 11:30-12:50
Le SiR in collaborazione con Fondazione LHS e lo scrivente Ufficio, organizzano giovedì 14 novembre 2024, dalle ore 11:30 alle 12:50, presso il Centro Giovanni XXIII di Belluno, lo spettacolo gratuito “I vulnerabili” di Zelda Teatro.
Si tratta di un evento sulla sicurezza stradale, che vede protagonista Filippo Tognazzo, attore già apprezzato dagli studenti bellunesi e realizzato dopo un attento lavoro d’indagine.
Il tema viene proposto in modo diretto, divertente e, al tempo stesso, rigoroso.
Nella ricerca preliminare sono stati coinvolti importanti enti ed esperti: epidemiologi sociali, comunicatori, ingegneri meccanici, fisici, medici e ricercatori.
Fra i temi affrontati: velocità e tempi di reazione, informazione e pubblicità, crash test e sicurezza passiva, fino al concetto chiave di vulnerabilità/invulnerabilità.
Le classi dovranno giungere a teatro alle 11:15 in modo da iniziare alle 11:30.
Per iscrivere le classi sarà necessario accedere al link https://bit.ly/vulnerabili2024

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Insieme contro il Covid-19: i consigli degli studenti della Consulta





Disegni di Lorenzo Chiesura, testi tratti dalle pubblicazioni del Ministero della salute
VEDI TUTTE LE RISORSE (APPROFONDIMENTIMENTI, MONITORAGGI, TABELLE RELATIVE AL CORONAVIRUS):EMERGENZA Covid - 19 - RISORSE
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Io sto a casa - l'appello della Consulta provinciale degli studenti
IL TESTO SUI GIORNALI
L'APPELLO DEL 12 MARZO 2020
DISTANTI MA UNITI.
Appello a tutti gli studenti della provincia
È un momento duro. La paura di molti di noi è comprensibile. Ma è arrivato il momento di mettere da parte la voglia di uscire, di condividere, di vedersi, di abbracciarsi, per quanto sia forte il desiderio di tornare alla normalità.
Al momento abbiamo un nemico comune, il contagio, e dobbiamo combatterlo con le giuste misure restando uniti, anche se a distanza.
È così indispensabile uscire la sera? Agli aperitivi non possiamo rinunciare? Non possiamo proprio posticipare i party o le cene con gli amici? Perché la vera festa sarà quando tutti insieme riusciremo a uscire da questa situazione.
Una cosa ci insegna questo virus: se non andremo tutti nella stessa direzione l’epidemia si trascinerà con conseguenze sempre più gravi per tutti, singoli individui e comunità. Se faremo invece tutti la scelta giusta vinceremo nel minor tempo possibile: ogni singolo contributo fa la differenza!
Secondo le proiezioni dei modelli matematici comunicate dal Presidente della Regione Veneto se tutto continuerà con il trend di questi giorni nel solo Veneto il 15 di aprile ci saranno 2 milioni di contagiati da Coronavirus sui 5 milioni di abitanti totali. E i giovani possono fare molto per impedirlo.
Di questa emergenza le parole d’ordine sono responsabilità e solidarietà. La solidarietà verso i contagiati, le famiglie delle vittime, dei nostri amici e famigliari, ma soprattutto verso i medici, gli infermieri, i volontari che stanno affrontando il problema in prima linea. In un Paese in cui sempre più persone lasciano spazio all'indifferenza, alla rassegnazione e al disimpegno, i medici e tutto il personale sanitario stanno dimostrando l’umanità che spesso viene dimenticata. Ora però è arrivato il momento che ognuno faccia la sua parte perché tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza. Non possiamo darci ordini a vicenda, ma possiamo darli a noi stessi dimostrando di essere cittadini attivi degni di orgoglio. Dobbiamo e possiamo cambiare abitudini!
Cosa sono due settimane di sacrificio di fronte al dramma sofferto da molte migliaia di medici, infermieri e pazienti che si trovano in un vero stato di guerra?
Sono sempre di più i noncuranti e gli indifferenti che non aprono gli occhi per non essere emotivamente coinvolti. Il soggetto che non riesce o non vuole vedere la realtà prima assume atteggiamento sprezzante, poi fugge. Non è la disobbedienza la questione, ma la volontà di non vedere e non capire. Siamo caratterizzati da un individualismo esasperato e da un forte indipendentismo. Non sappiamo camminare insieme. In questo momento le vere malattie da combattere sono l’egoismo, l’indifferenza, l’ignoranza e la cocciutaggine nel rimanere in errore.
Spazzate via sono state tutte le nostre abitudini e con loro i nostri istituti, i nostri banchi di scuola, i nostri insegnanti e perfino i nostri compagni, sono stati rimpiazzati da pallidi schermi digitali attraverso i quali cerchiamo di sopperire alla nostra perdita anche se (finora), senza straordinari successi. Questa mancanza però ci sprona a dare di più e a ricercare il meglio, anche in una situazione critica come quella che stiamo vivendo, facendoci valere e facendo valere il nostro diritto allo studio, esercitandolo anche in modo innovativo, cercando di prenderci tutte le nostre responsabilità, rendendoci così protagonisti e responsabili della nostra stessa istruzione.
Ci troviamo di fronte a un bivio e dobbiamo fare una scelta. Una scelta consapevole e responsabile. Aprire gli occhi e prendere consapevolezza rimanendo a casa e rispettando le istruzioni del nostro governo con lo scopo di limitare il più possibile il contagio, o uscire secondo la quotidianità negando l’evidenza del problema.
Certo è difficile rimanere segregati in casa limitando al minimo la propria vita sociale, ma ricordiamoci che al giorno d’oggi sono molti i modi per rimanere in contatto con amici e familiari. Chiamate, videochiamate e tutte le forme di messaggistica sono una valida soluzione, almeno finché il problema persiste. La tecnologia ed i social ci possono venire incontro diventando ponti che mitigano la distanza figurativa se non reale tra le persone e ci permettono di condividere non solo stories o post ma anche idee, speranze e riflessioni. In questo modo saremo distanti, ma allo stesso tempo molto uniti. Perché è solo insieme che ne verremo fuori più forti di prima.
La Presidente e la vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Belluno per conto degli studenti della Consulta.
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Io sto a casa - l'appello della Consulta provinciale degli studenti (2)
IL TESTO SUI GIORNALI
L'APPELLO DEL 12 MARZO 2020
DISTANTI MA UNITI.
Appello a tutti gli studenti della provincia
È un momento duro. La paura di molti di noi è comprensibile. Ma è arrivato il momento di mettere da parte la voglia di uscire, di condividere, di vedersi, di abbracciarsi, per quanto sia forte il desiderio di tornare alla normalità.
Al momento abbiamo un nemico comune, il contagio, e dobbiamo combatterlo con le giuste misure restando uniti, anche se a distanza.
È così indispensabile uscire la sera? Agli aperitivi non possiamo rinunciare? Non possiamo proprio posticipare i party o le cene con gli amici? Perché la vera festa sarà quando tutti insieme riusciremo a uscire da questa situazione.
Una cosa ci insegna questo virus: se non andremo tutti nella stessa direzione l’epidemia si trascinerà con conseguenze sempre più gravi per tutti, singoli individui e comunità. Se faremo invece tutti la scelta giusta vinceremo nel minor tempo possibile: ogni singolo contributo fa la differenza!
Secondo le proiezioni dei modelli matematici comunicate dal Presidente della Regione Veneto se tutto continuerà con il trend di questi giorni nel solo Veneto il 15 di aprile ci saranno 2 milioni di contagiati da Coronavirus sui 5 milioni di abitanti totali. E i giovani possono fare molto per impedirlo.
Di questa emergenza le parole d’ordine sono responsabilità e solidarietà. La solidarietà verso i contagiati, le famiglie delle vittime, dei nostri amici e famigliari, ma soprattutto verso i medici, gli infermieri, i volontari che stanno affrontando il problema in prima linea. In un Paese in cui sempre più persone lasciano spazio all'indifferenza, alla rassegnazione e al disimpegno, i medici e tutto il personale sanitario stanno dimostrando l’umanità che spesso viene dimenticata. Ora però è arrivato il momento che ognuno faccia la sua parte perché tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza. Non possiamo darci ordini a vicenda, ma possiamo darli a noi stessi dimostrando di essere cittadini attivi degni di orgoglio. Dobbiamo e possiamo cambiare abitudini!
Cosa sono due settimane di sacrificio di fronte al dramma sofferto da molte migliaia di medici, infermieri e pazienti che si trovano in un vero stato di guerra?
Sono sempre di più i noncuranti e gli indifferenti che non aprono gli occhi per non essere emotivamente coinvolti. Il soggetto che non riesce o non vuole vedere la realtà prima assume atteggiamento sprezzante, poi fugge. Non è la disobbedienza la questione, ma la volontà di non vedere e non capire. Siamo caratterizzati da un individualismo esasperato e da un forte indipendentismo. Non sappiamo camminare insieme. In questo momento le vere malattie da combattere sono l’egoismo, l’indifferenza, l’ignoranza e la cocciutaggine nel rimanere in errore.
Spazzate via sono state tutte le nostre abitudini e con loro i nostri istituti, i nostri banchi di scuola, i nostri insegnanti e perfino i nostri compagni, sono stati rimpiazzati da pallidi schermi digitali attraverso i quali cerchiamo di sopperire alla nostra perdita anche se (finora), senza straordinari successi. Questa mancanza però ci sprona a dare di più e a ricercare il meglio, anche in una situazione critica come quella che stiamo vivendo, facendoci valere e facendo valere il nostro diritto allo studio, esercitandolo anche in modo innovativo, cercando di prenderci tutte le nostre responsabilità, rendendoci così protagonisti e responsabili della nostra stessa istruzione.
Ci troviamo di fronte a un bivio e dobbiamo fare una scelta. Una scelta consapevole e responsabile. Aprire gli occhi e prendere consapevolezza rimanendo a casa e rispettando le istruzioni del nostro governo con lo scopo di limitare il più possibile il contagio, o uscire secondo la quotidianità negando l’evidenza del problema.
Certo è difficile rimanere segregati in casa limitando al minimo la propria vita sociale, ma ricordiamoci che al giorno d’oggi sono molti i modi per rimanere in contatto con amici e familiari. Chiamate, videochiamate e tutte le forme di messaggistica sono una valida soluzione, almeno finché il problema persiste. La tecnologia ed i social ci possono venire incontro diventando ponti che mitigano la distanza figurativa se non reale tra le persone e ci permettono di condividere non solo stories o post ma anche idee, speranze e riflessioni. In questo modo saremo distanti, ma allo stesso tempo molto uniti. Perché è solo insieme che ne verremo fuori più forti di prima.
La Presidente e la vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Belluno per conto degli studenti della Consulta.
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La voce dei giovani: noi parliamo, chi ascolta? - nella ricorrenza della Convenzione Internazionale dei Diritti del Minore –20/11/2024 (2)
La Consulta Provinciale degli Studenti, in collaborazione con la ULSS Dolomiti (SerD e Consultorio Familiare), Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace, Prefettura di Belluno, Unicef Comitato di Belluno e lo scrivente Ufficio, organizza nella giornata di mercoledì 20 novembre 2024, ricorrenza della Giornata Mondiale dei diritti dei bambini, un’occasione di incontro tra gli studenti, le autorità e la cittadinanza.
Luogo: Prefettura di Belluno
Data e orario: 20 novembre 2024, ore 10:45-12:45
Il programma prevede la presentazione del questionario sottoposto ai giovani dal SerD e l’indagine della Consulta della primavera 2024, che ha raccolto le risposte da circa il 40% degli studenti delle superiori.
Verranno inoltre premiati gli autori del concorso di pittura “Il mondo che (non) vorrei” organizzato dalla Consulta studentesca.
Sarà l’occasione per gli studenti per presentare la propria prospettiva alle autorità e ai servizi preposti e raccogliere risposte dal mondo degli adulti.
In Piazza Duomo sarà anche disponibile prima dell’incontro, dalle 9:30 e comunque durante l’evento, l’unità mobile del SerD Fuoriposto per una visita e familiarizzazione da parte delle classi o dei singoli.
I posti sono limitati e quindi si chiede l’iscrizione di una rappresentanza di studenti (della Consulta e di Istituto) e/o di una classe per Istituto, o comunque di contattare il docente referente provinciale

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Lo studio "Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi" conferma i dati della Consulta
lo studio intitolato "Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi", promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA), con l’Istituto superiore di sanità e con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione.
Per realizzare la ricerca – la prima scientifica a valenza nazionale – sono stati ascoltati oltre 90 esperti tra neuropsichiatri infantili, pediatri, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e docenti.La ricerca conferma, quanto già riscontrato negli ultimi mesi, in occasione della rilevazione condotta dalla Consulta degli Studenti, nonchè quanto esposto nel corso della recente "Giornata di riflessione sulla salute mentale e il disagio dei giovani nella Provincia di Belluno": l'emergere di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. In ambito educativo sono stati riscontrati disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e del linguaggio, disturbi della condotta e della regolazione cognitiva ed emotiva, oltre a paura del contagio, stato di frustrazione e incertezza rispetto al futuro, generando insicurezza e casi di abbandono scolastico.
VEDI INOLTRE:
Le indagini e le pubblicazioni della Consulta Provinciale degli studenti
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Nuovo incontro contro l'azzardo -Longarone 8-5-2025
Un nuovo importante incontro pubblico organizzato dal SerD a Longarone 8/5/2025 ore 20:15 - Sala dei popoli d'Europa
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progetto Salvascuola: sanificare le aule con il plasma freddo
L'Associazione Amici delle Scuole in Rete, in collaborazione con Le Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e l'Ufficio Scolastico Provinciale, lancia il progetto "Salvascuola-Salvambiente", tramite il quale si cercherà di portare nelle aule scolastiche della provincia due nuove tecnologie che permettono di sanificare le aule scolastiche dal nuovo coronavirus attraverso il risparmio energetico prodotto da una più intelligente gestione del calore delle caldaie.
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SAD - SOPRAVVIVERE ALL'AUTODISTRUZIONE
TEATRO COMUNALE DI BELLUNO - SABATO 30 NOVEMBRE ORE 10:30 (ingresso studenti ore 10:10)
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Spettacolo "SAD - Sopravvivere all'autodistruzione" - 22 febbraio 2024
Scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e l’associazione Amici delle Scuole in rete, in collaborazione con lo scrivente Ufficio e all’interno del progetto Educa il futuro: l’adulto di domani è responsabilità dell’adulto di oggi (capofila Portaperta Scs) del Bando Comunità educanti 2020, dell’Impresa sociale Con i Bambini, presenta alle scuole il 17 novembre 2023 presso l’Auditorium dell’Istituto Canossiano a Feltre, dalle ore 11:00 alle 12:50, lo spettacolo "SAD - Sopravvivere all’AutoDistruzione" di Zelda teatro.
La pièce teatrale di e con Filippo Tognazzo è stata prodotta in collaborazione con la USSL 4 Schio e Thiene, ed è stato già rappresentato al pubblico bellunese risultando molto efficace per promuovere una riflessione sul tema delle dipendenze.
I temi affrontati sono di stretta attualità: l’impatto delle sostanze psicoattive e delle droghe sul sistema nervoso, il mutamento della percezione della realtà indotto dai sistemi di comunicazione di massa, dalla violenza e dalla pornografia, i modelli comportamentali promossi dagli adulti e infine l’importanza di una presa di coscienza da parte dei ragazzi delle dinamiche che li vedono protagonisti e della necessità di rispondere al condizionamento con un rinnovato spirito di partecipazione e di senso civico.
Lo spettacolo è gratuito e presentato con modalità interattive e innovative.
Si può prenotare la partecipazione delle classi al link https://bit.ly/SADSiR2023 entro il 18 febbraio 2024

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Spettacolo "SAD - Sopravvivere all'autodistruzione" - 30 ottobre 2024
Scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e l’associazione Amici delle Scuole in rete, in collaborazione con lo scrivente Ufficio e all’interno del progetto Educa il futuro: l’adulto di domani è responsabilità dell’adulto di oggi (capofila Portaperta Scs) del Bando Comunità educanti 2020, dell’Impresa sociale Con i Bambini, presenta alle scuole il 30 ottobre 2024 presso l’Auditorium dell’Istituto Canossiano a Feltre, dalle ore 11:00 alle 12:50, lo spettacolo "SAD - Sopravvivere all’AutoDistruzione" di Zelda teatro.
La pièce teatrale di e con Filippo Tognazzo è stata prodotta in collaborazione con la USSL 4 Schio e Thiene, ed è stato già rappresentato al pubblico bellunese risultando molto efficace per promuovere una riflessione sul tema delle dipendenze.
I temi affrontati sono di stretta attualità: l’impatto delle sostanze psicoattive e delle droghe sul sistema nervoso, il mutamento della percezione della realtà indotto dai sistemi di comunicazione di massa, dalla violenza e dalla pornografia, i modelli comportamentali promossi dagli adulti e infine l’importanza di una presa di coscienza da parte dei ragazzi delle dinamiche che li vedono protagonisti e della necessità di rispondere al condizionamento con un rinnovato spirito di partecipazione e di senso civico.
Lo spettacolo è gratuito e presentato con modalità interattive e innovative.
Si può prenotare la partecipazione delle classi al link https://bit.ly/SADSiR2024 entro il 25 ottobre 2024
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Videogiochi: due interventi di Taxi 1789 del Serd Ulss-Dolomiti Belluno e Feltre
Riteniamo importante segnalare questa iniziativa, che appoggiamo: i videogiochi i loro rischi e la loro correlazione con l'azzardo.
Taxi 1729 è un gruppo di esperti efficacissimo! Un invito a tutti gli insegnanti e genitori: a Feltre e a Belluno rispettivamente il 10 e 11 aprile.
