Convegno Montagne in cambiamento. Un viaggio nella transizione dolomitica, organizzato presso la Camera di Commercio di Belluno il 12 gennaio 2024 dalla studentessa bellunese, e rappresentante degli studenti del DISPES dell'Università di Trieste, Irene Da Ros sul tema della transizione energetica ed ecologica in provincia, con il sostegno di Banca Prealpi San Biagio e altri sponsor e la collaborazione delle Scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace.
L’evento prevede una mattinata ricca di incontri con esperti sul tema delle premesse scientifiche del cambiamento climatico, mentre nel pomeriggio sarà avviata una tavola rotonda con imprese, organizzazioni e fondazioni locali sensibili al tema ambientale.
Le scuole potranno valutare se inserire nella propria programmazione per l’educazione civica o l’orientamento la partecipazione alle attività della mattina e/o del pomeriggio, o eventualmente poterle riconoscere come attività utili per i PCTO.
Verrà rilasciato attestato per le presenze del pomeriggio.
Si allega il programma e, data l’esiguità dei posti disponibili, si segnala che è obbligatorio iscrivere le classi entro il 10 gennaio 2024 all’indirizzo https://bit.ly/montagne2023
In allegato la locandina completa
Il Comunicato stampa:
Il 12 gennaio 2024 presso la sede della camera di commercio di Belluno si svolgerà il convegno dal titolo “Montagne in cambiamento: un viaggio nella transizione dolomitica” organizzato da Irene Da Ros, giovane donna bellunese, già rappresentante degli studenti del DISPES all’università degli studi di Trieste, in collaborazione con l’associazione di mutuo soccorso ETS “Noi X Noi”, “Scuole in Rete per un mondo di pace e di solidarietà” di Belluno e il sostegno di Banca Prealpi San Biagio. Tale convegno sarà un importante evento multidisciplinare dedicato ai nuovi orizzonti della transizione ecologica dolomitica bellunese.
Un evento che mira a promuovere consapevolezza e collaborazione tra le diverse parti del “sistema-montagna”: dalla comunità scientifica alle imprese, dalle organizzazioni locali alla scuola fino ad arrivare alla cittadinanza locale e ai giovani studenti delle scuole secondarie bellunesi, che saranno protagonisti durante la sessione mattutina. La giornata di lavori si svilupperà attraverso tre panel distinti, ognuno dei quali affronterà un aspetto cruciale della transizione ecologica.
La sessione mattutina dal titolo “In bilico” si concentrerà sulle premesse scientifiche del cambiamento climatico in montagna. Saranno presenti illustri professori universitari, che condivideranno le loro ricerche e relative analisi sulle sfide ambientali specifiche in diversi ambiti accademici: i docenti proff. Fermeglia, Benatti, De Vidovic e Befani offriranno una visione chiara dei cambiamenti globali in atto nelle Dolomiti con un focus particolare sulle prospettive ingegneristiche, sociologiche e giuridiche fino a toccare gli orizzonti futuri legati a modelli matematici e di Fisica quantistica. Inoltre, sarà presente lo scrittore Giannandrea Mencini che parlerà dei suoi due libri “Bioavversità. Il vizio delle monocolture nelle terre alte” e “Pascoli di carta”. In concomitanza a questa conferenza presso la scuola Primaria “Gabelli” verrà attivato un laboratorio didattico, a cura dell’azienda triestina “Knez” e di “Immergas”, dal titolo “Energie per la scuola”. L’obiettivo è quello di parlare con i bambini per abituarli a non considerare lontane le scelte in fatto di consumi energetici e di creare lo stimolo su un uso intelligente dell’energia anche attraverso semplici esercizi di laboratorio e piccoli esempi di risparmio energetico quotidiano.
“In-discussione” sarà il panel pomeridiano che si svolgerà secondo la modalità della tavola rotonda, coinvolgendo rappresentanti di diverse realtà socioeconomiche bellunesi, tra cui imprese (Fratelli De Pra, Azzalini Energie, Springo), organizzazioni e fondazioni locali e scolastiche: dall’ex sindaco Jacopo Massaro delegato ANCI, alla Fondazione Dolomiti Unesco fino a Pasquale Nuzzolese, docente dell’I.C. 3 Belluno. Questo simposio affronterà vari aspetti della transizione ecologica, come le sfide incontrate dalle imprese locali nel ridurre l'impatto ambientale, i fondi disponibili per iniziative sostenibili e le difficoltà incontrate nel promuovere comportamenti ecologici nella comunità dovute anche alla morfologia del territorio dolomitico e il tema dello spopolamento scolastico.
Infine, il panel “In-cammino” si svolgerà presso Villa Carpenada, dalle 19.30 alle 20.30: ci sarà una degustazione di prosecco biologico dell’azienda Perlage Winery e un’apericena abbinata a cui seguirà una discussione, che verterà sul tema del nuovo turismo dolomitico attraverso una chiacchierata tra Chiara Dall’Armi, gestore del rifugio Settimo alpini ai piedi dello Schiara, e Diego Toigo, istruttore C.A.I. di Feltre, che porteranno le loro riflessioni dal punto di vista di chi il turismo lo vive sulla sua pelle. A Conclusione dell'evento, alle 21.00 la visione deI film "Insostenibile" di Ruggero Arena risponderà alla domanda: Sarà possibile un turismo sostenibile nell’ultimo angolo di Dolomiti rimasto ancora selvaggio?
“L'idea per il convegno è nata da una profonda consapevolezza della rilevanza della transizione ecologica nella nostra vita quotidiana. La questione della sostenibilità e del cambiamento climatico è diventata sempre più centrale nei dibattiti globali, ma spesso il focus è rivolto principalmente alle questioni legate alle città e alle aree più popolose, trascurando l'importanza delle zone di montagna. Il cambiamento climatico non è soltanto una questione naturale, ma coinvolge direttamente le decisioni politiche e la sfera pubblica: unire mondi, che fino a questo momento sono rimasti separati e isolati, favorendo l'integrazione di prospettive diverse al fine di affrontare questa problematica, è l’obiettivo di questo evento. Pertanto, è fondamentale esaminarne il ruolo delle aree montane in questo contesto e comprendere come influenzino le politiche pubbliche e ne vengano influenzate.” afferma l’ideatrice del convegno, Irene Da Ros.
L'elaborazione di questo ambizioso progetto è stata un punto di partenza verso una strada ancora più lunga. Ogni passo del cammino è stato attentamente studiato e collocato in modo da creare consequenzialità con gli altri passi: informare e aumentare la consapevolezza in tutta la cittadinanza dai più piccoli ai più grandi, su quello che sta succedendo e quello che sarà il futuro.