Appello alla corresponsabilità educativa. NON UN RADUNO CONTRO QUALCUNO, MA PER COSTRUIRE ASSIEME IL DOMANI DEI NOSTRI GIOVANI.
A tutte le Istituzioni civili e religiose, alle Scuole, alle Associazioni, ai Sindacati, alle forze politiche, agli Studenti, ai Genitori e a tutte le Cittadine e i Cittadini di Belluno.
I recenti e dolorosi fatti di via Loreto ci impongono una sosta. Non una sosta di silenzio indifferente, ma un momento profondo di riflessione e, soprattutto, di azione comune. Di fronte a episodi che feriscono il nostro tessuto urbano e sociale, la reazione più immediata è spesso quella della ricerca del colpevole, della recriminazione sul passato o della polarizzazione del dibattito. È il momento di superare questa logica: è troppo facile guardare la pagliuzza nell'occhio altrui senza accorgersi della trave che rischia di bloccare il futuro della nostra comunità.
Non serve a nulla puntare il dito se poi non siamo capaci di tendere la mano. Il disagio dei nostri giovani, le loro richieste di ascolto spesso espresse in modi distorti o drammatici, le loro esigenze di spazi, di senso e di futuro non sono una questione privata delle singole famiglie o una delega esclusiva alle forze dell'ordine e alle scuole. Riguardano tutti noi.
Per questo motivo, sentiamo l'urgenza di lanciare un appello corale per una maggiore corresponsabilità educativa.
Nessuna agenzia sociale può salvarsi da sola. Abbiamo bisogno di una comunità che sia autenticamente solidale, inclusiva e rispettosa delle regole e delle persone; una comunità capace di generare veri anticorpi contro ogni forma di violenza, non attraverso la paura (i nostri ragazzi oggi già vivono nell'ansia e nella paura, come tutte le indagini certificano), ma attraverso la cultura del rispetto e dell'incontro. Dobbiamo essere capaci di costruire futuro, smettendo di rimpiangere o recriminare su ciò che è stato.
Invitiamo tutta la cittadinanza, in ogni sua componente civile e istituzionale, ad un raduno spontaneo che si terrà il giorno giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18:00 in Piazza dei Martiri a Belluno.
Non sarà una manifestazione contro qualcuno, ma un ritrovo per qualcosa:
- Per dire sì a un'alleanza educativa e politica stringente tra le forze politiche, le famiglie, la scuola, le istituzioni e il terzo settore che ponga al centro i giovani.
- Per trovare per Belluno nuovi spazi di ritrovo, funzionali e presidiati, attrattivi e centrali rispetto alla città, perché i giovani si sentano al centro, protagonisti e non ai margini.
- Per metterci in ascolto autentico delle nuove generazioni, valorizzando le loro grandissime potenzialità e facendoci carico delle loro fragilità.
- Per prenderci cura degli spazi comuni, affinché tornino a essere luoghi di socialità sana, sicura e aperta a tutti.
- Per una nuova educazione al digitale che, partendo dalle famiglie, coinvolga tutta la comunità
- Perché la città di Belluno possa fregiarsi anche di Città dei ragazzi e non solo dei bambini.
La forza di Belluno si misura nella capacità di fare rete nei momenti di difficoltà. Dimostriamo che la nostra risposta al disagio e alla violenza è un surplus di comunità, di cura e di responsabilità condivisa.
Vi aspettiamo. Portiamo la nostra presenza, le nostre idee e il nostro impegno.
I rappresentanti dei partiti sono i benvenuti, ma preghiamo tutti di non portare simboli partitici.
Le scuole in rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e le altre realtà aderenti
Tutti i soggetti che vogliono aderire sottoscrivendo l'appello e partecipando possono compilare il form: