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Approvato il Diritto alla Pace

Il 24 giugno 2016, dopo sei anni di lavoro, il Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, riunito a Ginevra per la 32° sessione, ha adottato con 34 voti a favore, 9 contrari e 4 astenuti una risoluzione con cui approva il testo della Dichiarazione delle Nazioni Unite “sul diritto alla pace”e dispone che sia tramesso all’Assemblea Generale per la definitiva approvazione.
Si tratta di una notizia importantissima sul Diritto alla Pace di cui gli studenti delle Scuole in rete hanno ampiamente  discusso con Cristina Carenza rappresentante per l'Italia a Ginevra durante il nostro viaggio all'Europa e all'ONU 2015.

Diritto alla Pace che le Scuole in rete hanno promosso da tempo assieme al Centro Diritti Umani dell'UNIPD, anche tramite l'accorato appello lanciato dal Direttore del Centro prf. Marco Mascia e dal prof. Antonio Papisca ad Auronzo durante la nostra rappresentazione Noi Diritti Umani del 12/9/2015 e la grande catena umana Le dolomiti abbracciano i Diritti umani del giorno dopo promossa da Insieme si Può e Amnesty.
Pur annacquato rispetto alla proposta elaborata dal gruppo di esperti incaricati, si tratta comunque di un importantissimo passo per l'umanità, anche se ancora non consolidato dall'approvazione dell'Assemblea Generale, in quanto riconosce la pace come diritto soggettivo di terza genearazione che gli stati devono quindi scegliere e garantire.
Il processo legislativo era impantanato da 6 anni, ora c'è la speranza che il diritto ala pace possa cambiare - sul lungo periodo - la prospettiva della geopolitica internazionale, una notizia inaspettata nel quadro del clima belligeno che sta montando a livello internazionale. Un'ulteriore prova che, al di là delle congiunture sfavorevoli, l'umanità sotto sotto si sta ancora evolvendo per costruire quegli anticorpi e quelle basi per una convivenza migliore.
Si sottolinea che nel testo è sottolineato l'impegno per tutti gli educatori e per il mondo della cultura e della scienza di concorrere a rendere effettivo il Diritto alla Pace attraverso, appunto, l'educazione alla pace.
Perché l'aver stabilito che il diritto alla pace è un diritto soggettivo sia una rivoluzione è spiegato bene al link sottoriportat, dove si trova  con il testo della delibera e il commento alla notizia del Centro Diritti Umani con cui Le Scuole in Rete sono in rete: http://unipd-centrodirittiumani.it/…/Il-Consiglio-Diri…/1134.
Qui sotto alcune immagini relative all'Appello per il Diritto alla Pace dalla grande Catena Umana di ISP-Amnesty del Centro Diritti Umani con i proff. Antonio Papisca e Marco Mascia e dalla prima rappresentazione di Auronzo della performance Noi Diritti umani dal testo di A. Papisca, a cura degli studenti delle Scuole in Rete. Lo spettacolo, autentica lezione tatro che spiega la storia dei Diritti Umani, teminca con l'appello al Diritto alla pace. Anche le Scuole in rete, insomma, nel loro piccolo, hanno contribuito a passo storico dell'umanità

Il prof. Mascia e il prof. Papisca leggono l'appello per il Diritto alla Pace alla grande catena umana Le dolomiti abbracciano i Diritti umani

I proff. Mascia e Papisca e gli studenti delle Scuole in rete alla prima delle 5 rappresntazioni di Noi Diritti Umani, la lezione teatro sulla storia dei Diritti umani e la proposta del Diritto alla Pace

Gli studenti delle Scuole in Rete discutono con la dott. Cristina Carenza, ambasciatrice per l'Italia presso l'Onu di Ginevra, del Diritto alla Pace nel Palazzo delle Nazioni di Ginevra,

sede del Consiglio dei Diritti umani, nei giorni in cui si discuteva del Diritto alla Pace.